Orientamento 2025/26: le nuove indicazioni del Ministero e cosa cambia per scuole e docenti

Moduli da 30 ore, E-Portfolio, Piattaforma Unica, tutor e orientatori: la Nota MIM ridefinisce organizzazione, carichi e responsabilità.

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Orientamento 2025/26: le nuove indicazioni del Ministero e cosa cambia per scuole e docenti

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato la Nota operativa sull’orientamento per l’anno scolastico 2025/26, delineando un quadro più strutturato e vincolante per tutte le istituzioni scolastiche. L’orientamento entra stabilmente nel curricolo e richiede una forte partecipazione collegiale, con impatti organizzativi significativi su docenti, segreterie e dirigenti.

Le scuole secondarie devono attivare moduli annuali di orientamento di almeno 30 ore per tutte le classi, progettati dal Collegio e documentati attraverso il SIDI. Le attività confluiscono nell’E-Portfolio dello studente, diventando parte integrante del percorso formativo. Questo modello richiede una partecipazione diffusa di tutti i docenti, con attenzioni importanti rispetto ai carichi di lavoro.

Per le ultime tre classi delle scuole superiori, i percorsi da 15 ore promossi da università e AFAM possono concorrere al monte ore previsto, purché supportati da accordi formali e svolti prevalentemente in presenza. La gestione integrata con i PCTO rappresenta un punto delicato in termini di organizzazione scolastica.

La Piattaforma Unica e l’E-Portfolio diventano gli strumenti centrali di monitoraggio e documentazione: studenti, famiglie, docenti e personale devono essere abilitati, e le attività devono essere registrate con continuità. Questo comporta un aumento concreto del lavoro amministrativo e didattico.

Le figure del docente tutor e del docente orientatore assumono un ruolo strategico: supporto alla compilazione dell’E-Portfolio, analisi delle competenze, accompagnamento nelle scelte formative, rapporto con le famiglie, utilizzo dei dati territoriali. Sono previsti aggiornamenti ministeriali sulle risorse economiche e sulle modalità di valorizzazione.

L’orientamento coinvolge anche infanzia e primaria: le indicazioni ministeriali chiedono attività orientative già nei primi anni di scuola per favorire l’autostima, la motivazione e la scoperta dei talenti.


CISL Scuola Parma e Piacenza offre supporto concreto a scuole, RSU e personale:

  • Contrattazione su organizzazione, carichi di lavoro e riconoscimenti economici.

  • Tutela dei docenti rispetto a sovraccarichi e mansioni non previste dal contratto.

  • Assistenza nella gestione operativa di Piattaforma Unica ed E-Portfolio.

  • Supporto alle RSU nell’applicazione corretta delle norme sull’orientamento.

  • Consulenza specifica per docenti tutor e orientatori (nomina, compensi, funzioni).

  • Percorsi di formazione tecnica su PTOF, moduli da 30 ore e progettualità PNRR.


Per accompagnare la tua scuola in modo efficace, siamo disponibili a incontri dedicati, sia online che in presenza.


Scarica la nota del MIM

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Pubblicata il: 27/11/2025
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